Villa Gromo Ternengo - Gromo Ternengo Villa
6 Vicolo Guglielmo Marconi Robecco Sul Naviglio
Villa Gromo Ternengo
Affacciata lungo via Matteotti, fra la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista e Villa Gaia, la villa sorse forse nel Cinquecento sulle rovine dell'antico castello cittadino e fu rifatta nel 1679 per merito della famiglia Casati. La campitura centrale della facciata, preceduta da un lungo cortile d'invito, è aperta da un lungo portico a tre archi su colonne binate; sopra il piano nobile è un attico raccordato da triangoli mistilinei. L'atrio del corpo nobile, affrescato, funge da ambiente passante verso il retrostante giardino che, sulla sinistra, giunge al Naviglio Grande con il singolare edificio della Sirenella (visibile dall'alzaia), un padiglione su quattro pilastri adibito ad imbarcadero. Il giardino rappresenta indubbiamente uno degli elementi di maggior rilievo della villa in quanto è costituito da una lunghezza totale di quasi 800 metri, un tempo terminante con un nicchione oggi in disuso. Accanto alla villa, in fondo al vicolo San Francesco si trova la chiesetta di San Francesco con origini antichissime. Era stata costruita nel XIV secolo, addossata alle mura del castello, per volontà del nobile Guidone Pietrasanta con suo testamento del 3 aprile 1310. Curioso è il fatto che nel corso dei secoli, all'estinzione dei Casati, la villa si sia tramandata sempre per via femminile, giungendo sino ai Wild, attuali proprietari del complesso. Rifatta a partire da una fortificazione del Cinquecento, è oggi un tipico esempio del barocco lombardo con chiesetta annessa, portico con dipinti, imbarcadero sul Naviglio e grande giardino. La villa appartiene a privati e può essere aperta accordandosi con la pro-loco che organizza visite periodicamente. Si tratta di una villa di delizia (secondo la definizione di Marc’Antonio Dal Re)

